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Il favoloso tesoro dei Visigoti è stato scoperto dal curato di Rennes-le-Château?

Dopo il tesoro del re Alarico che si nasconde forse a qualche chilometro da Carcassonne sotto le rovine del castello di Miramont, ci incamminiamo verso l’Alta Valle dell’Aude dove le indicazioni sull’esistenza di un tesoro sono molto più serie.

Da Couiza, prendiamo la strada di Rennes-le-Château. Ci troviamo nel cuore del paese visigoto di cui Rennes era la capitale, con il nome di Rhedae. Sul crinale dell’altopiano si staglia un decoro singolare: delle case in rovina, un castello feudale scalcinato a strapiombo sulla falesia calcare mentre una sontuosa opera muraria medievale entra in stridente contrasto con queste rovine.

la casa di un curato che ha trascorso 30 anni a Rennes e che è morto verso il 1914.Arrivato povero presso la curia, fece costruire questo grandioso edificio. Con quali soldi? O paesani (alcuni hanno conosciuto il curato) dicono che egli aveva trovato un tesoro e che è morto senza rivelare il suo segreto. Il suo tenore di vita così velocemente trasformato accredita questi racconti. Ma in cosa poteva consistere questo tesoro? Come l’ha scoperto?

Sotto una lapide

Durante i secoli, una tenace leggenda affermava che il tesoro dei re visigoti era stato raccolto dai signori di Rennes e nascosto senza che nulla potesse indicarne il luogo. Gli ultimi possessori, i signori di Blanchefort, vennero sconfitti dalla crociata degli albigesi, e videro il loro castello distrutto, il villaggio raso al suolo, ed il segreto morto con loro.

Tutto sembra indicare che il nuovo curato abbia proceduto a delle trasformazioni della chiesa una volta scoperta, sotto l’altare, una lapide ricoperta da iscrizioni latine. Unico a poterla decifrare, forse è questa il segreto del tesoro.

Comunque sia andata, da curato squattrinato, si trasformò rapidamente in un uomo che presentava tutti i segni di una enorme ricchezza.

Una sola persona sembrava essere al corrente del suo segreto: la sua governante.

morta qualche anno fa senza poter rivelare, come aveva promesso, il segreto agli attuali proprietari della "casa del curato". La sua morte improvvisa ha impedito di squarciare il velo del mistero. Ma le ricerche non si sono fermate ed alcuni nutrono ancora delle speranze.

In paese, le persone non pensano che questa sia leggenda. Ciò che è successo prima dell’arrivo del curato all’inizio del secolo è diventato per loro una realtà ed il mito del tesoro dei visigoti appare alla gente di Rennes come una possibilità per fare fortuna molto più facilmente che con la Lotteria Nazionale.

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In questo piccolo cimitero riposa il celebre curato di Rennes-le-Château. In fondo, le rovine dell’ultimo castello del villaggio. Della vera e propria roccaforte, non rimangono che poche pietre. (Ribière Presse Photo)

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Un blocco di pietra che ricopriva probabilmente il tesoro, che portava incisa una croce visigota, si trovava ancora, cento anni fa, nella chiesa. Fu tolta nel corso delle trasformazioni ed ora funge da piedistallo per una Vergine che si trova nei giardini del presbiterio. Gli operai che l’hanno installata l’hanno tuttavia posizionata al contrario, con la testa verso il basso.

Traduzione di Serena Bartolo

Serie "I tesori nascosti dell’Aude" (puntata 2), Midi Libre, 12.1.1956.

© 2009-2018 Tutti i diritti riservati • Testi Antoine Captier, Christian Doumergue, Mariano Tomatis

Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.