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Omelia di Bérenger Saunière del 20 luglio 1890

Catechismo, Messa, Aspersione con acqua santa, Processione, Insegnamento sulla festività di San Girolamo, gli Apostoli e Sant’ Anna.

Invece di San Girolamo e Sant’ Anna: lettura di una lettera del Vescovo sui fuochi.

Il prossimo Venerdì, 25 Luglio, la Chiesa celebra la festività di San Giacomo il Maggiore, l’Apostolo, ed il giorno seguente, Sabato 26 Luglio, la Veglia Anticipata di San Nazario e San Celso; è anche la festività di Sant’Anna, la madre della Vergine Benedetta. Parliamo dunque oggi di tutte queste persone e vediamo che lezioni possiamo imparare da loro.

1. San Giacomo. - San Giacomo, il figlio di Zebedeo ed il fratello dell’Apostolo San Giovanni, fu una delle prime persone che Nostro Signore Gesù Cristo scelse come discepolo. Il Padrone Divino aveva appena incluso nel suo gruppo San Pietro e Sant’Andrea quando vide San Giacomo col fratello Giovanni lavorare alle reti. "Venite", disse loro, "Vi renderò pescatori di uomini". Loro si unirono a lui e non lo lasciarlo mai più.

San Giacomo fu testimone della trasfigurazione di Gesù, fu presente alla resurrezione della figlia del capo della Sinagoga; accompagnò il Signore al Monte degli Olivi e fu testimone di molti dei miracoli di Gesù.

Dopo l’ Ascensione, Giacomo predicò il Vangelo in Giudea e Samaria dove convertì molte persone. - Da là si diresse in Spagna, dove convertì alla fede sette idolatri, che furono in seguito ordinati vescovi da San Pietro e divennero i primi Apostoli del loro paese.

Una notte, mentre si trovava a Saragozza per pregare coi suoi discepoli e stava vicino al bordo dell’acqua, udì gli Angeli dire l’Ave Maria. A quel momento vide, sulla cima di un pilastro di marmo, la Vergine Benedetta che, dopo averlo incoraggiato a predicare il Vangelo e ad operarsi per la salvezza delle anime, gli ordinò di costruire un oratorio in quel posto. Quel luogo divenne poi famoso col nome di Chiesa di Nostra Signora "del Pilar" (del Pilastaro).

Dopo questo evento San Giacomo tornò a Gerusalemme e lavorò con zelo per propagare il Vangelo attraverso la Giudea. Irritati, gli Ebrei istigarono molti nemici contro di lui ed assunsero i servigi, tra gli altri, di due famosi maghi, Ermogene e Philetos, per distruggerlo qualora non fossero riusciti a confutare i suoi insegnamenti. - Philetos fu il primo ad affrontare il Santo, ma alla vista dei molti miracoli che egli fece e come conseguenza dell’ammirazione per la validità dei suoi insegnamenti, si commosse e convertì. Ermogene fu lui stesso sopraffatto, scacciò degli spiriti maligni e fu vinto alla religione Cristiana dalle preghiere del Santo.

Frustrati i loro tentativi, gli Ebrei cercarono altri mezzi; organizzarono un complotto per catturare San Giacomo mentre predicava. Il complotto ebbe successo, e lui cadde nelle mani dei suoi nemici che lo trascinarono, con una corda al collo, davanti ad Erode Agrippa. Volendo compiacere gli Ebrei, Erode condannò l’ Apostolo a morte. Prima di morire ebbe il piacere di convertire alla parola di Gesù Cristo il rinnegato che lo aveva tradito, gli accordò il perdono che aveva chiesto e mentre lo abbracciava disse: "Pace sia con te". Entrambi poi furono decapitati.

Dopo essere stato sepolto a Gerusalemme, il corpo di San Giacomo fu poi trasportato in Spagna. Parecchi anni dopo le sue preziose reliquie furono trasferite in una città il cui arcivescovado fu poi chiamato "Ad Sanctum Jacobum Apostolum". Gli Spagnoli lo abbreviarono in "Giacomo postolo", da cui viene Compostela.

San Giacomo di Compostela è divenuto oggi una dei più famosi pellegrinaggi della Cristianità.

Come un bambino di Dio e un figlio dei Santi, e seguendo l’esempio di San Giacomo, dobbiamo noi stessi essere apostoli nelle nostre parole e nei fatti per ottenere la gloria di Dio e la salvezza delle nostre anime. Dobbiamo essere apostoli dentro alla parrocchia, per convertire i nostri fratelli a Dio. Dobbiamo essere apostoli specialmente entro la famiglia, in modo da amare, dirigere, correggere e sviluppare i nostri bambini..

2. Sant’ Anna, madre della Vergine Benedetta Maria. - Sant’ Anna nacque a Betlemme. Suo padre, Nathan, era della tribù di Levi e della famiglia di Aronne; sua madre si chiamava Maria ed apparteneva alla tribù di Giuda. - Sant’Anna aveva due sorelle: la prima era la madre di San Giacomo il Minore, San Giuda l’Apostolo, San Simone e San Giacomo, di cognome Barsabas. La seconda generò Sant’Elisabetta, la madre di San Giovanni Battista.

Quando Sant’Anna fu abbastanza adulta da sposarsi si maritò con Gioacchino, un servo di Dio. Non ci fu mai una congiunzione più equilibrata e migliore: fedeli alla legge di Dio, Sant’Anna e San Gioacchino avevano lo stesso identico spirito e lo stesso cuore; avevano anche solo un desiderio: la gloria di Dio in ogni cosa. Caritatevoli verso i poveri ed i pellegrini, provvedevano alla loro ospitalità e li rifornivano abbondantemente di qualsiasi cosa avessero bisogno, dividevano i loro beni in tre parti: la prima per i sacerdoti ed i Leviti, la seconda per i poveri e la terza per la loro famiglia..

Comunque, Anna non ebbe bambini. La sterilità, per gli Ebrei, era un marchio di disonore ed infamia. Lei era rassegnata al suo destino. Ispirata da Dio, pregò, pianse, tenne veglie e fece astinenze per ottenere dal Cielo una sospensione della sua condizione di sterilità.

Gioacchino, da parte sua, si era ritirato su una montagna dove passava il suo tempo a parlare a Dio ed a implorarLo per avere cosa aveva chiesto. I suoi desideri furono accolti: un Angelo apparve ed annunciò che Sant’Anna avrebbe dato alla luce una bambina. Ciò avvenne e Maria fu concepita senza peccato. Preservata dal peccato originale dalla divina onnipotenza, nessun Santo La ha mai eguagliata o mai La eguaglierà in grazia e santità.

Fu l’ 8 Settembre che Sant’ Anna fece venire al mondo la donna che sarebbe stata la Madre di Dio. Quando Maria fu cresciuta abbastanza da presentarsi al tempio, Sua madre ce la portò per tener fede al suo voto ed offrirLa a Dio. Da lì lei tornò a Nazaret per continuare, fino alla sua morte, una vita di fervore religioso e mortificazione.

Non sappiamo se morì prima o dopo San Gioacchino. Il suo corpo fu seppellito nella città di Betlemme, nella tomba dei suoi genitori. Dopo fu trasferita dai fedeli nella Chiesa del Sepolcro di Nostra Signora, nella valle di Giosafat. Infine fu trasportata alla Cattedrale di Apt in Provenza, di cui la grande Santa è patrona. E’ di là che provengono tutte le reliquie di Sant’Anna che sono venerate nelle varie Chiese della Francia. Ad Auray, in Bretagna, c’è un famoso pellegrinaggio in suo onore.

Come la storia di San Giacomo, la vita di Sant’Anna è piena di insegnamenti. Ci sono tre lezioni principali da imparare: distacco dai beni materiali e sollievo ai poveri; perseveranza nelle nostre preghiere per ottenere cosa abbiamo bisogno; una disponibilità ad offrire i nostri bambini a Dio, Il Quale li ha dati a noi.

Traduzione di Riccardo D’Ancona

20.7.1890 (Festività di San Girolamo Emiliani, Ottava Domenica dopo Pentecoste)

© 2009-2018 Tutti i diritti riservati • Testi Antoine Captier, Christian Doumergue, Mariano Tomatis

Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.