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Omelia di Bérenger Saunière del 13 luglio 1890

Catechismo Appello. Messa. Aspersione dell’ Acqua Santa. Sermone. Processione, ecc.

Lettura del Vangelo.

Prossimo Mercoledì 16 Luglio: Festività di Nostra Signora del Monte Carmelo.

l. Cos’è il Monte Carmelo? Il Monte Carmelo, o semplicemente Carmelo, è una delle più famose montagne della Palestina. Apparteneva prima alla tribù di Zabulon. La sua estremità nord raggiunge le spiagge del Mediterrano, e domina la grande baia di San Giovanni d’Acri attraverso un promontorio alto 300 metri. Sulla cresta di questo promontorio si innalza uno spettacolo ben noto ai lontani occhi dello stanco viandante o del navigante in pericolo: il Monastero e la Chiesa della Nostra Signora del Monte Carmelo.

2. Acquisizione del Monte Carmelo da parte della Benedetta Vergine. Durante il regno di Achab, che fu un re empio, malvagio e crudele, ci furono in Israele 450 falsi profeti di Baal. Questi uomini perversi, nemici della Fede, avevano sedotto gli Israeliti ed i loro capi al punto da renderli infedeli ed inclini alla rivolta contro il loro vero Dio. Per punirli per la loro perversione, per tre anni e mezzo- al comando del profeta Elia - i cieli restarono chiusi ed i terreni sotto furono privi di pioggia e rugiada ed una grande carestia devastò il paese. Achab, disperato alla vista di tale piaga, ricercò Elia per mandarlo a morte. All’ordine di Dio, il profeta si presentò al re. Achab, appena lo vide, gli disse: "E così sei qui, tu che stai causando danno ad Israele"- "Non sono io a causare danno ad Israele" rispose Elia "sei tu stesso che causi l’ira di Dio perchè sei stato tu ad abbandonare il Signore per adorare Baal. Fai radunare tutta la tua gente sul Monte Carmelo. Fai venire là i profeti di Baal e vedremo quale è il vero dio che dovrebbe essere adorato…. Quanto a lungo ti dividerai tra dio e Baal? Io solo sono rimasto profeta del Signore, mentre dei profeti di Baal se ne contano 450. Dateci due vittime: fategliene scegliere una e legatela al palo; Io farò lo stesso; voi chiederete aiuto ai vostri dei ed Io chiederò aiuto al Signore. Riconosceremo il vero Dio da colui che risponderà alla preghiera mandando giù dal cielo un fuoco che consumerà la vittima" Questa proposta fu accettata, ed i profeti di Baal cominciarono i preparativi. Avendo preparato il loro sacrificio invocarono Baal dalla mattina fino a mezzogiorno- attendendo senza risultato per più di sei ore… ma nessun fuoco scese dai cieli. - Elia allora preparò la sua vittima e, al momento del sacrificio, mandò questa preghiera al Signore: "Oh Dio di Abramo ed Isacco e Giacobbe, mostra oggi che sei il Dio di Israele, l’unico vero dio, che tutto può. Dà un segno a me che sono il tuo servo e che per i tuoi ordini tutte queste cose accadranno. Dio, rispondi alla mia preghiera." A quel momento scesero le fiamme dal cielo e divorarono la vittima, il legno, le pietre e perfino la polvere e l’acqua che era nel fosso al piede dell’altare.

Avendo visto questo miracolo, ognuno si inginocchiò e disse: "Ecco il vero Signore, il vero Dio". "Prendete dunque" disse Elia, "tutti i profeti di Baal che vi hanno ingannato e state sicuri che nessuno di loro sfugga". Così li catturarono e li massacrarono tutti fino all’ultimo, perché la legge ordinava loro di mettere a morte ogni profeta che avesse cercato di persuadere gli Ebrei ad adorare falsi dei. Dopo la morte dei falsi profeti Elia chiamò Re Achab: "Vai a bere e a mangiare perché sento il suono di forte pioggia". Così Achab andò a bere e a mangiare. In quel frattempo il profeta salì sulla cima del Monte Carmelo, si prostrò davanti al Signore e, dopo aver pregato, disse al suo servo: " Alzati e guarda verso il mare". Il servo si alzò e, avendo osservato la calma vastità dei flutti, tornò e disse al profeta: "Non vedo niente". "Allora torna là almeno altre sette volte", gli disse Elia, ed alla settima volta egli vide una piccola nuvola come l’orma di un uomo che saliva dal mare. "Va e prepara il tuo carro", disse Elia ad Achab: "ed affrettati cosicché la pioggia non ti colga di sorpresa." Mentre Achab, stupito, si guardava intorno, il cielo improvvisamente si fece scuro, le nuvole si accumularono, il vento si alzò con violenza e la forte pioggia cadde.

L’Uffizio per la Nostra Signora del Monte Carmelo dice che la piccola nuvola che salì dal mare era il segno o simbolo della Vergine Benedetta.

Poiché proprio come la nuvola disobbedì alla legge di gravità salendo dal mare e non conservò alcuna asprezza dell’ acqua nel fare ciò, allo stesso modo Maria sorse dalla razza umana che era divenuta pesante e corrotta dal peccato senza che Lei ne fosse macchiata in alcun modo.

Dopo le meraviglie che erano appena successe, Elia - per divina ispirazione - scelse un discepolo e successore nella persona di Eliezer. Parecchi Israeliti fedeli si unirono a loro. Insieme con loro Elia fondò l’ordine profetico entro il quale addestrare uomini di fede per combattere Baal, i suoi falsi sacerdoti ed i suoi falsi profeti. Lui dedicò questo ordine alla Benedetta Vergine e scelse Maria come patrona e modello per se stesso ed i suoi discepoli.

Dopo la morte di Elia ed Eliezer la scuola dei profeti del Monte Carmelo continuò a praticare, nelle molte grotte che usava come abitazioni ed oratori, i tre voti di castità, povertà ed obbedienza fino al tempo di Nostro Signore Gesù Cristo.

3. Carmelo allo tempo degli Aposoti. Nazaret, dove Maria passò gran parte della sua vita, è vicino al Carmelo. La tradizione ci dice che, al ritorno dall’Egitto, la Sacra Famiglia rimase per qualche giorno nella grotta della scuola dei profeti, e che susseguentemente a Maria stessa spesso piacque tornare alla Sacra Montagna per conversare con gli eremiti e per istruirli nei misteri della fede e nelle regole di perfezione.

Molti dei bambini di Elia sentirono le prediche di Giovanni Battista ed accettarono il battesimo da lui. Erano presenti nella folla di Gerusalemme la Domenica di Pentecoste quando gli Apostoli parlarono le varie lingue e cominciarono a fare i miracoli nel nome di Gesù. Accettarono il Vangelo, trattarono la Vergine Santa con speciale affetto e si unirono agli apostoli per predicare il Vangelo in Giudea e Samaria.

Dopo la dispersione degli Apostoli innalzarono alle pendici del Monte Carmelo, proprio nel luogo dove Elia vide la piccola nuvola alzarsi dal mare, una cappella in onore della Vergine che fu, senza dubbio, il primo tempio dedicato a Maria. Si incontravano là ogni giorno per cantare le lodi della Madre di Dio. I fedeli venivano ad unirsi a loro ed in seguito iniziarono a chiamarli Fratelli della Vergine Benedetta, un nome glorioso che è stato mantenuto dall’ordine e consacrato dai Papi. Papa Urbano VI concesse persino indulgenze di 3 anni e tre "quarantene" [periodi di quaranta giorni] a coloro cui diede il nome di "Carmelitani" ai "Fratelli della Benedetta Madre di Dio, Maria del Monte Carmelo." Un’ altra chiesa, più grande, fu costruita su questa montagna. I monaci basarono la loro esistenza sulla imitazione di Maria. Molti pensano persino che indossassero gli stessi vestiti che Lei indossava: una veste marrone ed una bianca cotta.

4. Il Carmelo in Occidente. I frati Carmelitani furono dunque I primi nel mondo ad attenersi alla vita religiosa. Insieme ai discepoli di Elia furono i monaci istutuiti da San Marco Evangelista e quelli di San Dionigi, insieme ai Padri del Deserto di Tebe. I frati Carmelitani soffrirono molto a causa delle persecuzioni pagane e, al tempo della conquista della Terra Santa da parte dei Mussulmani, i loro martiri furono numerosi: infatti, per un periodo furono persino obbligati ad evitare di vestirsi nel loro modo caratteristico. L’ordine prosperò di nuovo al tempo delle Crociate e la Vergine Benedetta, attraverso la mediazione di San Simone Stock, il Vicario Generale dell’ordine in Occidente, garantì all’ordine una priorità.

1° Favore. L’Istituzione dell’Ordine del Carmelo in Occidente e l’approvazione della sua regola. "E’ il volere di mio Figlio, ed anche il mio, disse la Regina dei Cieli a San Cirillo, il direttore dell’ordine, che la Religione del Carmelo non solo illumini la Siria e la Palestina ma che accenda l’intero mondo." Secondo queste parole la Vergine Benedetta volle che l’ordine si espandesse non solo ad Oriente ma anche ad Occidente allo stesso modo. L’ordine eresse edifici a Cipro, in Sicilia, in Germania, in Inghilterra. San Luigi, salvato dal naufragio dalla Nostra Signora del Monte Carmelo ordinò che si edificasse, come riconoscimento di ciò, un convento a Parigi che fu culla di molti altri ordini.

Siccome l’ordine era un’innovazione ci furono molti conflitti e difficoltà. Il Quarto Concilio Laterano, tenuto da Papa Innocenzo III nel 1215, aveva bandito la nascita di ogni nuovo ordine religioso senza l’approvazione del Papa. San Simone Stock quindi si affidò all’autorità di Papa Onorio III, il successore di Innocenzo. Onorio affidò a due giudici l’incarico di investigare la questione, che credeva essere troppo parziale a favore dell’ordine. In effetti, questi due uomini pensarono solo a moltiplicare le varie difficoltà. I ritardi che ne derivarono durarono 10 anni. I frati Carmelitani pregarono Maria di prendere la loro causa in mano. Una notte la Vergine Benedetta apparve in sogno ad Onorio e gli ordinò di trattare i fari Carmelitani con gentilezza e di approvare la loro regola e la loro costituzione. Ed aggiunse in tono imperioso: "Cosa comando non sopporterà né contraddizioni né ritardi. E se indugerai ad eseguire le mie richieste, sappi che questa notte stessa i tuoi due giudici saranno colpiti dalla vendetta di Dio e moriranno immediatamente nello stesso momento". Ciò è quello che accadde in seguito. Papa Onorio così chiamò i frati Carmelitani a se, li abbracciò con gentilezza, ecc…. confermò la regola ed approvò la loro istituzione.

Da quando questa particolare circostanza della protezione della Vergine Benedetta divenne nota ai bambini del Carmelo essi da allora in poi fecero atti di ringraziamento. Per perpetuarne il ricordo San Simone Stock cercò ed ottenne permesso da Papa Onorio di stabilire una festività dal nome di Solenne Commemorazione di Nostra Signora del Monte Carmelo, che fu indetta per il 16 Luglio. Cosa abbiamo appena descritto è menzionato nell’Uffizio che si celebra in quella data.

2° favore. Lo Scapolare. La Benedetta Vergine concesse al lavoro dei frati Carmelitani un altro segno di favore che era ancora più prezioso, poiché non era solo un vantaggio per i monaci ma era capace di essere esteso a tutti i fedeli senza distinzione.

Durante il 13° secolo Simone Stock, di cui abbiamo già parlato, aveva mostrato una straordinaria devozione alla Vergine Benedetta. Lui si sforzò di ispirare lo stesso sentimento tra i suoi monaci. Alla fine della sua vita supplicò Maria per avere un segno della Sua protezione per il suo ordine. Un giorno quando stava ripetendo la sua preghiera e supplica, il Cielo si aprì ed in mezzo ad una moltitudine di Angeli, tenendo nelle sue mani lo Scapolare, la Vergine Benedetta si presentò alla sua vista tenendo tra le mani lo Scapolare, che gli offrì, dicendo: "Accogli questo Scapolare come segno particolare della mia protezione al tuo ordine. Chiunque morirà coperto da questo scapolare sarà salvo dal fuoco eterno dell’inferno. E’ un segno di salvezza e di tutela dal pericolo." Prima di ornare i loro vestiti con questa forma di abito I monaci del Carmelo vollero ottenere l’approvazione del Sovrano Pontificio Giovanni XXII. La Vergine Benedetta apparve di fronte a lui per chiedergli conferma dell’ordine dei frati Carmelitani e disse: " Se tra i monaci o gli oblati che moriranno durante il secolo attuale ci saranno coloro che per i loro peccati meriterebbero di entrare in Purgatorio, Io scenderò come tenera Madre in mezzo a loro il Sabato dopo la loro morte e salverò quelli che troverò là".

Papa Giovanni XXII consacrò ed approvò la virtù ed i privilegi del Monte Carmelo, e 22 Papi lo hanno in seguito arricchito con indulgenze e lo hanno raccomandato ai fedeli. Infine Benedetto XIV ha dichiarato che lui credeva nella verità di questa visione e che tutti ci devono credere.

Lo Scapolare così ci procura tre privilegi:

1° l’aiuto della Vergine Benedetta durante la vita, per renderci in grado di fare penitenza e morire nella grazia di Dio. Per raggiungere ciò è necessario indossare continuamente il piccolo abito fino al vostro ultimo respiro; difendere l’onore della Vergine Benedetta quando l’occasione lo chiede; e pregare per mostrare il nostro amore per Lei.

2° molte preziose indulgenze. Seguire le prescrizioni su come ottenerle.

3° l’aiuto della Vergine Benedetta per essere prontamente salvati dalle fiamme del Purgatorio: per questo scopo è necessario mantenere inviolata la purezza adatta allo stato di ciascuno e compiere gli esercizi prescritti da Giovanni XXII.

Amen.

Traduzione di Riccardo D’Ancona

13.7.1890 (Commemorazione di Tutti i Santi, Settima Domenica dopo Pentecoste)

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Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.