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Omelia di Bérenger Saunière dell’8 giugno 1890

Celebrazione della festività del Santo Sacramento.

Catechismo alle 18. Alle 20 Messa, processione Domenicale.

Sermone sulle origini del Corpus Christi.

La Chiesa istituì la festa del Santo Sacramento solo nel 13 secolo. Durante i primi dodici secoli la Chiesa si accontentò di celebrare l’anniversario dell’istituzione dell’Eucarestia il Giovedì della Settimana Santa. Ma dopo che qualche eretico osò bestemmiare contro questo Sacramento e sollevare dubbi sulla reale presenza di Gesù Cristo nei generi dell’Eucarestia, la Chiesa giudicò opportuno stabilire una festività speciale in onore della presenza reale sui nostri altari del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo. Questa festività fu chiamata la Festa del Santo Sacramento; fu anche chiamata e lo è ancora Corpus Christi, la festività del Corpus o Corpo di Nostro Signore.

Ora di chi fece uso Dio per l’istituzione di questa festività? Di una ragazzina devota chiamata Julienne.

Nata nel 1193 nel villaggio di Rétienne, vicino a Liègi, Julienne rimase orfana a cinque anni. Fu allora affidata alle suore del convento di Cornillon, nei sobborghi della periferia di questa città. Là lei si distinse per l’applicazione allo studio, al lavoro e per le più sublimi virtù di perfezione Cristiana, e specialmente per un ardente amore per il meraviglioso Sacramento dei nostri altari. Possiamo vedere che Julienne che era la destinataria dell’ illuminazione celeste, fu preoccupata per molti anni dall’idea che la Chiesa mancasse in realtà di chiarezza perché la sua Divina Sposa non aveva una festività in onore del Suo Sacro Corpo e Preziosissimo Sangue. Ne parlò a Jean de Lausanne, un uomo di eccezionale virtù e un canonico della chiesa di San Martino a Liègi, il quale a sua volta lo menzionò a Jazques Pantaléon, un arcidiacono, e a parecchie altre persone distintesi per illuminazione e devozione. Tutti furono d’accordo che fosse una cosa buona in se stessa e molto utile alla Chiesa celebrare l’istituzione dell’Eucarestia con più sfarzo e magnificenza di quanto fosse stato fino ad allora il caso. Nonostante ciò, Julienne dovette soffrire per molto tempo vedendo ignorati i suoi propositi e le sue vedute contestate: è una caratteristica di tutte le cose principali fatte entro la Chiesa che siano stabilite e rafforzate in mezzo ad ostacoli e contraddizioni. Infine, dopo venti anni di discussioni ed attività infruttuose, un devoto Vescovo, Robert de Torotte, che si era spostato dal seggio di Langret a Liègi, realizzò i suoi desideri. Nel 1246 promulgò un decreto entro l’intera sua diocesi che istituiva la festività del Corpus Christi, la quale fu fissata per il Giovedì dopo la Trinità, e si obbligò a leggere l’Ufficio durante la malattia della quale morì poco più in la. I canoni della Chiesa Collegiata di San Martino furono i primi a celebrare questa commovente cerimonia. Ma era essenziale che fosse anche accolta bene dappertutto.

Santa Julienne fu perfino considerata una visionaria, e la festività una moda inutile: fu obiettato che per onorare il Santo Sacramento tutto ciò che doveva essere fatto era celebrare il Santo Sacrificio della Messa ogni giorno, una festività speciale appariva superflua. Di conseguenza mentre alcuni apertamente rigettarono la nuova festività altri espressero delle riserve su di essa finchè la Chiesa Universale non avesse parlato. Finalmente quest’ultima parlò, e fu l’ex Arcidiacono di Liègi, Jacques Pantaléon - che era nel frattempo divenuto Papa col nome di Urbano IV - il quale ne era allora suo capo. L’8 Settembre 1264 pubblicò la Bolla che estendeva la festività a tutta la Cristianità, ed incaricò San Tommaso d’Aquino, allora professore ad Orvieto, di comporre l’ufficio per essa. Urbano IV morì lo stesso anno che pubblicò la Bolla della quale abbiamo appena parlato. Dopo la sua morte le guerre civili che allora agitarono l’Italia furono la causa che la festività venisse dimenticata ed, eccetto che nella diocesi di Liègi, non fu celebrata da nessuna altra parte. Più di cinquanta anni dopo Clemente V, al Concilio di Vienna, ordinò l’esecuzione della Bolla di Urbano IV e la festività iniziò ad essere generalmente celebrata. Giovanni XXII, successore di Clemente V, ordinò che il Corpus Christi fosse celebrato con un’Ottava e che il Santo Sacramento fosse portato in processione. Martino V ordinò che la festività fosse celebrata al suono delle campane. Infine, nel 1433 Papa Eugenio IV confermò la Bolla di Martino V, arricchì la festività con molte indulgenze papali e ordinò a tutti i Vescovi della Cristianità di pubblicare lettere pastorali su questo argomento attraverso le loro diocesi.

Traduzione di Riccardo D’Ancona

8.6.1890 (Domenica dell’Ottava del Corpus Christi, Seconda domenica dopo Pentecoste)

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Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.