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Omelia di Bérenger Saunière del 18 maggio 1890, Messa delle 8

Non voglio che finisca il mese di maggio senza che vi abbia parlato della Nostra Santa Madre Celeste.

Credo che mancherei ai miei doveri di cristiano e di sacerdote se non vi parlassi della devozione che dobbiamo a Maria, Santa Vergine.

Inoltre vi avevo promesso che l'avrei fatto il 4 maggio, quando ebbi l'onore per la prima volta di parlarvi in pubblico, e debbo mantenere la mia promessa. Passando da una cosa all'altra siamo finalmente tornati a questo argomento, che è interessante ed utile e non rinviamolo ulteriormente, o ce ne dimenticheremo completamente.

Parliamo dunque stamattina della Santa Vergine. Ecco alcuni pensieri che voglio suggerire per la vostra meditazione. Dobbiamo pregare, onorare ed imitare la nostra Madre Celeste.

1. Amore. Perché?

A) Dio ci ha dato Lei come una Madre nella persona di San Giovanni, l'apostolo che Egli amava.

B) Per noi Lei ha il cuore e l'anima di una madre. Possiamo applicare a Lei le parole che nel Vangelo vengono attribuite a Gesù Cristo Nostro Signore: "Anche se la vostra madre naturale vi abbandonerà, io non vi dimenticherò mai"

C) Noi siamo obbligati dal IV comandamento di Dio ad amare nostra madre su questa Terra, ed è così con maggiore giustificazione che dobbiamo amare nostra Madre in Cielo. Così amiamoLa, dopo Dio, con tutto il nostro cuore, la nostra anima e la nostra forza.

2. Preghiera

A) O ci stiamo comportando bene o stiamo peccando. Per perseverare nella virtù e rimanere buoni cristiani e amici di Dio dobbiamo pregare la Vergine Santa. Se siamo peccatori, allora per recuperare la nostra innocenza e il nostro perduto stato di grazia, per tornare all'amicizia con Dio, rivolgiamoci a Maria. "Refugium peccatorum, ora pro nobis"

B) Non possiamo andare in Paradiso senza la Grazia ma, a detta dei Santi, Maria è il canale attraverso cui la Grazia scorre. Dio ci manda il Suo aiuto, la Sua cura, la Sua grazia attraverso la Vergine Santa, mater divinae gratiae, janua coeli, ora pro nobis.

C) Lei è la nostra consolazione, quindi nei nostri dolori, afflizioni e specialmente nelle nostre tentazioni, preghiamo Maria. "Salus infirmorum, consolatrix afflictorum". Lei ci difende di fronte a Dio, di fronte a Suo Figlio, Lei intercede per noi, Lei perora la nostra causa, rivolgiamoci così a Lei. Lei è la nostra protettrice. Da quanti pericoli siamo circondati? Pericoli per il corpo; pericoli specialmente per la nostra anima. Pericoli da tutte le parti. Il mondo... l'Inferno... il Diavolo... tutti cospirano per portarci alla perdizione. Rivolgiamoci dunque a Maria. Lei ha conquistato il mondo, ha sconfitto l'Inferno, fatto fuggire i demoni. Diciamo dunque a Lei spesso: "Virgo potens, turris Davidica, turris eburnea, auxilium Christianorum, ora pro nobis"

D) Dobbiamo pregare sempre Maria, ma ancor più durante il Suo santo mese, il mese dedicato a Lei. Perchè? Lei è lo spirito e la luce che guida la Chiesa... Il dono di questo mese sono indulgenze di 300 giorni ottenibili ogni giorno, e ogni mese c'è un'indulgenza plenaria. Preghiamo dunque Maria. San Bernardo disse che non è stata mai chiamata invano (Ricordate ecc.) Preghiera di San Bernardo.

3. Onorare

A) Recitando tutte le nostre preghiere appropriatamente, in particolare l'Ave Maria. Angelus... Regina coeli... Ricorda... Il rosario.

B) Evitando il peccato e praticando la virtù e obbedendo ai comandamenti di Dio e della Chiesa.

C) Creando un piccolo altare domestico dentro le nostre case e pregando per ognuno di noi di fronte alla sua immagine, ricordando sia i vivi, sia i morti.

D) Incoraggiando il culto e la devozione a Maria in ogni cosa, ovunque e sempre.

4. Imitare

Dobbiamo imitare la Sua pietà, nelle nostre preghiere, in Chiesa, nel nostro comportamento, quando in silenzio, ecc. Noi dovremmo sempre chiederci nelle nostre preghiere così come nelle nostre azioni quotidiane: "Se la Vergine Santa fosse al mio posto, cosa farebbe?" La Sua umiltà, la Sua purezza: umiltà nelle nostre azioni, umiltà nel modo in cui guardiamo gli altri, umiltà nel nostro vestire e in tutte le cose esteriori. Dobbiamo essere puri nei nostri pensieri, nelle nostre parole, nelle nostre opere. Diciamo a Lei spesso: Mater purissima, Mater castissima, ora pro nobis. La Sua carità verso il Suo prossimo... il Suo amore per Dio... ImitiamoLa specie nella nostra vita di tutti i giorni, nel nostro lavoro, nelle nostre occupazioni quotidiane. Maria si fece santa a Nazareth compiendo le più piccole opere giornaliere.

Abbiamo una falsa idea su chi fosse Maria sulla Terra; guardiamo a Lei come una creatura innalzata oltre le miserie dell'umanità, qualcosa di alieno al nostro lavoro ed alle nostre responsabilità. Ma Maria era come noi: lavorava come noi, soffriva come noi, piangeva come noi, in realtà più di noi.

Pensiamo alla giovane madre obbligata a trovare rifugio in una mangiatoia per fare nascere Suo figlio, Gesù; poi, successivamente, a fuggire in esilio per scampare alla rabbia di Erode. Lei mangiava il suo pane ottenuto con il sudore della fronte. Poi venne la Passione di Gesù Cristo. Solo dopo la morte di Suo figlio... O vos omnes qui transitis... Nessuna donna ha sofferto come Lei... Regina martyrum. Ora pro nobis.

Così imitiamo Maria, non facendo cose straordinarie, miracoli, meraviglie, cose sorprendenti; poiché Lei non ne fece; ma facendo bene le cose ordinarie di tutti giorni e così santificando noi stessi. Imitiamo Lei a Nazareth, in esilio, sul Calvario, imitiamo Lei nelle sue sofferenze, nei Suoi dolori; imitiamo la Sua pietà, la Sua purezza, la Sua umiltà, la Sua semplicità, la Sua carità, il suo amore per Dio e per il suo prossimo. In una parola dobbiamo essere i Suoi servi devoti e non dimenticarLa mai...

E' raro trovare qualcuno che abbia perso di vista ogni cosa, che abbia dimenticato tutto, che abbia rinnegato tutto, compresa una piccola preghiera per Maria, una preghiera che hanno imparato dalla loro stessa madre. Io ricordo le parole di un uomo che disse: "Ho fatto molto male nella mia vita; ho attaccato tutto, ho perfino attaccato Dio stesso, ma ho sempre rispettato la Vergine Santa".

Così se nelle avversità, amici miei, avete fatto qualcosa che è dispiaciuto a Dio - vi siete dimenticati che ognuno di voi è un cristiano, figlio di Dio e della Chiesa... se a causa delle avversità avete perso di vista i buoni principi della vostra infanzia, gli impegni presi in occasione della vostra Prima Comunione... se nelle avversità siete stati guidati dalle vostre passioni, in mezzo alle tempeste della vita, e avete perso di vista la pratica della nostra santa religione, dei comandamenti di Dio e della Chiesa, rinnegando la vostra fede e il vostro battesimo e la vostra madre santa, la Chiesa... Io vi supplico, rispettate la Vergine Santa, amateLa, pregateLa: e Maria, cui nessuno si rivolge invano, non permetterà che soffriate sconfitta e dannazione!

Amen.

Traduzione di Riccardo D'Ancona

18.5.1890 (Ottava dell'Ascensione, Festa di San Venanzio martire.
Vigilia di Pentecoste - Giorno di digiuno e completa astinenza.)

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Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.