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Omelia di Bérenger Saunière del 15 maggio 1890

Giovedì 15 Maggio 1890. Festa dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Celebrazione della Messa Cantata alle 8, senza l'Esposizione del Santo Sacramento. Sermone o processione.

Temi dell'omelia: parlare dell'offerta del Pane Consacrato e delle varie collette condotte in Chiesa, specialmente quella delle Messe da dirsi per le anime in Purgatorio. Consigli ai genitori sul comportamento e necessità del silenzio dei loro figli nella Casa di Dio. Alle 18.30: Catechismo. La Chiesa celebra la Festa dell'Ascensione 40 giorni dopo la Pasqua. Ascensione e Assunzione. Trionfo di Gesù Cristo.

Questa Festa è stata fissata dagli Apostoli ed è stata sempre considerata come una delle quattro Feste principali. Sant'Agostino la ritenne la terza delle feste apostoliche (le quali sarebbero, a suo dire, la Passione di Nostro Signore, la sua Resurrezione, la sua Ascensione e la discesa dello Spirito Santo la domenica di Pentecoste). Sebbene sia celebrata in modo molto solenne, viene dopo Pasqua, Pentecoste e persino dopo Natale. Non si digiuna nella Veglia dell'Ascensione perché è considerato periodo Pasquale, tempo di gioia e felicità.

La Candela Pasquale viene spenta in quel giorno per rappresentare il ritorno di Gesù Cristo da Suo Padre.

Questa cerimonia è stata prescritta da Papa Pio V ed è osservata in tutta la Chiesa.

La candela Pasquale rappresenta Gesù Cristo resuscitato. Viene spenta alla fine del Vangelo dove vengono trovate queste parole: Assumptus est in coelum, "Ed Egli fu assunto in Cielo". La candela Pasquale viene riaccesa solo il giorno prima di Pentecoste, per la solenne benedizione dei fonti battesimali.

Per entrare nello spirito di questa Festa dobbiamo pensare al Paradiso, e accendere in noi il desiderio entusiasta di raggiungere quel luogo vivendo una vita autenticamente cristiana, e sforzarci per tutta la vita di meditare sul luogo in cui il Salvatore è andato per prepararci ad esso.

Nota storica: a volte l'Ascensione viene chiamata "Quadragesima" poiché viene celebrata 40 giorni dopo Pasqua, e San Gregorio di Nyssa la chiamava Episomine, cioè "un Giorno della Salvezza".

Traduzione di Riccardo D'Ancona

15.5.1890 (Festa dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo)

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Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.