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Omelia di Bérenger Saunière del 10 maggio 1890, Messa delle 8

Partenza da Antugnac in processione, cantando le litanie dei Santi, alle 9.30. Forte brezza marina, salita irta e difficoltosa, ci ha fatto sudare. Molto rumore e poco silenzio. Siamo finalmente arrivati, grande folla, gente proveniente da tutte le parti, una bolgia! Sento la confessione di una vecchia donna che vuole ricevere la Comunione. Preparo un po' di acqua santa. Indosso i miei paramenti. La gente parla troppo. Messa Solenne. Pranziamo con Adelina in una splendida casa. Breve passeggiata nei campi. Si riuniscono i bambini. Distribuzione delle medaglie. Alle 14 cantiamo i Vespri. Partenza dalla parrocchia cantando le litanie del mattutino, mentre il sacrestano porta le decorazioni ecc. insieme coi ragazzi del coro, i libri ecc. Usciti da un lato del paesino di Antugnac, rientriamo dall'altro. La cappella della Santa Croce è vecchia, con molte crepe, è troppo piccola e con pochi posti a sedere. Necessita di essere ingrandita e sistemata. Sarebbero anche da rifare l'altare e il pavimento.

(Tariffa della Messa 4 Franchi)

Temi dell'omelia: Congratulazioni ai sacrestani per le decorazioni all'altare. Origine della Festa. Importanza di preservare la tradizione. Potenza della preghiera. La causa delle nostre sfortune. Nostra Signora di La Salette.

Parecchi anni fa, dopo le terribili grandinate che devastarono il paese per sette anni consecutivi e la carestia che seguì, i nostri pii antenati, la cui fede era più grande e la cui pietà più profonda della nostra, desiderando placare l'ira celeste e calmare la collera divina, fecero voto di andare ogni anno in processione in questo giorno verso questa piccola cappella, eretta coi propri sforzi, per celebrarvi i sacri misteri. Attraverso le preghiere e le penitenze intendevano attirare le benedizioni celesti su di loro, sulle loro famiglie, sul loro gregge e sui loro raccolti.

Da allora, i nostri antenati hanno sentito il dovere di ripercorrere i passi dei loro padri e seguire il loro esempio mantenendo questo voto. Da parte nostra, per molti anni siamo venuti qui lo stesso giorno per richiamare su di noi la Vergine Beata, gli Angeli e i Santi, chiedendo la divina pietà, per ottenere i loro favori e così tenerci al sicuro dalle varie afflizioni che sono pronte a colpirci.

Ogni anno facciamo questa bella manifestazione, questo atto di fede attraverso il quale dimostriamo il nostro credo nel potere e nell'efficacia della preghiera.

Entriamo dunque nello spirito di coloro che hanno formulato questo voto. Possa la nostra fede essere appassionata ed ardente! Preghiamo con pietà, entusiasmo e perseveranza. Preghiamo soprattutto con fede, con la ferma convinzione che Dio ci ascolterà. La potenza di Dio non è diminuita, il Suo braccio non si è allontanato. Se Egli ha ascoltato le voci dei nostri antenati, Egli può ascoltare anche le nostre voci. Se Egli si è mosso a pietà per le loro preghiere e le loro lacrime, allora preghiamo e piangiamo anche noi e saremo ascoltati.

Per distogliere l'ira di Dio ed ammorbidire il Suo giudizio, preghiera costante e santificazione del lavoro non sono sufficienti. Dobbiamo anche rispettare il Suo Santo Nome, obbedire ai comandamenti di Dio e della Chiesa, e cancellare il peccato, ma soprattutto dobbiamo mantenere santa la Domenica, in modo da santificare il giorno in cui il Signore ha sacrificato se stesso.

Il peccato e la profanazione della Domenica sono le due grandi cause di tutto il male che ci opprime.

Adamo ed Eva erano contenti finchè il peccato non è entrato nei loro cuori, ma appena essi disobbedirono, tutta la natura si rivoltò contro di loro: mali di ogni tipo, tutte le svariate malattie che esistono ancora oggi, temporali violenti, tempeste, siccità, grandine, ghiaccio, inondazioni, terremoti - tutto cospirava per distruggerli. Fino a quando gli Israeliti obbedirono ai Dieci Comandamenti, fino a quando prestarono attenzione alla voce del loro capo Mosè: allora prosperarono ed ebbero il mondo ai loro piedi. Ma appena si ribellarono, appena profanarono il giorno Santo, il cielo divenne di bronzo e la terra di fuoco; ghiaccio, vermi ed insetti distrussero i loro raccolti; e la morte sterminò i peccatori.

La storia di Adamo ed Eva, la storia del popolo Ebreo, sono la storia della nostra povera umanità. Ogni volta che l'uomo dimentica il suo Dio e la Sua santa legge, il braccio di Dio si abbatte su di lui ed egli è preda di ogni sorta di pestilenza.

Perché ci sono oggi così tanti crimini e tante sventure? Perché così tante tempeste e inondazioni? Perché il terreno trema e inghiotte così tante vittime? Perché così tanta grandine e ghiaccio, perché così tanti insetti, perché così tanti nemici della vigna e degli altri raccolti? Perché tanto male, perché così tanta miseria? È perché l'uomo ha dimenticato il suo Dio, ha voluto fare a meno di Lui. È perché l'uomo non prega più, perché non rispetta più il suo nome tre volte santo, perché pecca, perché lavora di Domenica e perché non obbedisce più alla santa legge.

La Storia di Maximin e Melanie. Nostra Signora di La Salette.

Conclusione. Pregate, santificate il vostro lavoro, rispettate il santo nome di Dio, allontanatevi dal peccato, seguite la virtù, mantenete santa la Domenica, e Dio ci ascolterà, ci benedirà e noi prospereremo.

Traduzione di Riccardo D'Ancona

10.5.1890
Traslazione delle Reliquie di San Nazario e San Celestino
Celebrazione della Festa del Ritrovamento della Vera Croce (3 maggio)

© 2009-2018 Tutti i diritti riservati • Testi Antoine Captier, Christian Doumergue, Mariano Tomatis

Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.