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Intorno al ’tesoro’ di Rennes - Si faranno mai scavi a Casteillas?

Domenica scorsa, 12 giugno, La Dépêche ha pubblicato un articolo circa gli scavi ai quali si stanno dedicando, a Rennes-le-Château, da circa quindici anni, persone provenienti dai quattro angoli della Francia e convinti, a torto o a ragione, che il territorio di Rennes nasconda un tesoro: quello che avrebbe scoperto e utilizzato l’abate Saunière tra il 1890 ed il 1910. Tesoro problematico…

Ma tutti i tesori non consistono solo in una enorme quantità di quattrini o di luigi. Questo è di tutt’altra natura.

Sono secoli che Rennes-les-Bains svela preziose vestigie archeologiche dell’epoca gallo-romana, giusto per citarne alcuni. Il luogo, si sa, fu fiorente sin dal primo secolo ed è alla sua prosperità ed alla sua importanza che bisogna attribuire l’origine di una leggenda secondo la quale, nel Medioevo, una città molto popolata sarebbe esistita nei paraggi.

Ma ciò che sembra certa è la presenza a Rennes-le-Château di una postazione militare più o meno estesa secondo i momenti e le necessità di difesa. Il punto strategico indicato dalla topografia e caratterizzato dall’ubicazione del villaggio attuale di Rennes-le-Château è stato sempre verosimilmente occupato per controllare il passaggio, verso sud, nella valle.

Altro punto di uguale importanza: il piccolo altopiano di Casteillas, situato a sud di Rennes-le-Château e dall’altro versante del ruscello dei colori. da molto tempo che gli studiosi locali - dopo Fédié che ne aveva compreso l’importanza - hanno concentrato l’attenzione su questo sito molto particolare. L’abate Mazière ha in particolar modo, ed a diverse riprese, trattato questo tema in carteggi che non sono ancora stati pubblicati, ma sono unanimi nel lodarne la fondatezza tutti coloro che, e sono più numerosi di quanto si possa pensare, hanno avuto la fortuna di ascoltarli.

Si è già provato, nel passato, di esaminare il sito del Casteillas. Senza risultato, in quanto questo altopiano è rivestito di una vegetazione arbustiva molto fitta che ne impedisce l’accesso. Nonostante ciò, con i mezzi a disposizione oggigiorno, sarà sicuramente possibile procedere ad una prima esplorazione. Si giudicherà in seguito, secondo il risultato, in merito all’utilità di intraprendere in questo luogo degli scavi metodici per ritrovare le sostruzioni molto probabili degli insediamenti umani che si sono potuti stabilire nel corso degli anni. Per questo, non mancherà sicuramente la buona volontà. Nemmeno le competenze, in quanto esistono, a Carcassonne e nella regione, membri del C.N.R.S. e medievalisti. Tuttavia, per un compito simile, è indispensabile l’aiuto dei poteri pubblici, per la natura stessa dell’impresa.

Se Casteillas si rivelasse sito di altissimo interesse non sarebbe una sorpresa.

Traduzione di Serena Bartolo

La Dépêche du Midi, 21.6.1966.

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Collaboratori Patrick Mensior , Octonovo , Morgan Roussel , Marcus Williamson.